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Lavaggio industriale e sostenibilità: come riduciamo l’impatto ambientale

Chi lavora nel settore hospitality guarda sempre più alla sostenibilità come a un criterio di scelta dei fornitori, non solo come a un valore dichiarato. Per una lavanderia industriale come Nalin, questo significa intervenire su ogni fase del ciclo produttivo: dal consumo d’acqua all’energia, fino ai detergenti impiegati.

Il primo intervento riguarda il trattamento delle acque reflue. I nostri impianti Jensen recuperano e riutilizzano parte dell’acqua nei cicli di risciacquo, riducendo sensibilmente il prelievo da acquedotto rispetto a un lavaggio tradizionale, mentre le acque in uscita vengono depurate prima dello scarico secondo i parametri di legge.

Sul fronte chimico, abbiamo progressivamente sostituito i detergenti tradizionali con formulazioni a basso impatto ambientale, biodegradabili e prive di fosfati, mantenendo però gli stessi standard di igiene richiesti dalla biancheria alberghiera e della ristorazione.

Un altro tassello è l’ottimizzazione dei carichi: pianificare i lavaggi in base ai volumi effettivi, invece che per orari fissi, permette di ridurre il numero di cicli a parità di biancheria trattata, con un risparmio diretto di acqua, energia ed energia termica per l’asciugatura.

Infine, stiamo lavorando sull’efficientamento energetico degli impianti, con recupero di calore dalle fasi di asciugatura e stiratura, per abbassare ulteriormente i consumi complessivi della lavanderia.

Se vuoi sapere come Nalin può conciliare qualità del servizio e attenzione all’ambiente per la tua struttura, contattaci per una consulenza gratuita.

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